In pellegrinaggio per la vita… sulla St James Way

Il 29 aprile scorso veniva approvato definitivamente in Inghilterra e Galles il Crime and Policing Act che, depenalizzando l’aborto per le donne per qualsiasi motivo e a qualsiasi epoca gestazionale, ha reso lecito l’aborto fino alla nascita.

Il Vescovo di Portsmouth, Mons. Philip Egan, a fine marzo scorso, subito dopo la votazione di approvazione del Bill, scriveva in una sua Dichiarazione queste parole: “Come cattolici, sappiamo che ogni essere umano è stato creato e voluto da Dio. È per questo che dobbiamo lavorare con calma ma con insistenza per proteggere il bambino concepito nel grembo materno e per proteggere le donne dall’aborto. Dobbiamo continuare a testimoniare la verità sulla vita umana e impegnarci in campagne per cambiare i cuori e le menti delle persone. Dobbiamo inoltre sostenere e pregare per le donne che hanno abortito e per coloro che si trovano in una situazione difficile. Chiedo: abbiamo davvero fatto tutto il possibile per far sentire la nostra voce al di sopra del clamore della morte?”

Il forte richiamo del Vescovo Philip non è rimasto inascoltato.

Livia Tossici-Bolt, leader di 40 Days for Life – Bournemouth, ha immediatamente fatto suo l’appello del Vescovo e in coscienza ha sentito che c’era ancora qualcosa da fare. Livia ha subito coinvolto sia Fr. Thomas Hiney (giornalista e sacerdote della parrocchia del Sacro Cuore a Waterlooville, nell’Hampshire), sia la scrivente, attiva a Portsmouth nella Missio ad Gentes cittadina del Cammino Neocatecumenale (chiamata 10 anni fa dallo stesso Vescovo Philip), Presidente di Federvita Lombardia-APS e parte del Movimento per la Vita Italiano.

Livia ha avvertito subito la necessità di “camminare”, di andare a Londra a piedi per risvegliare le coscienze e aumentare la consapevolezza pubblica sulla portata della nuova legge. Una necessità condivisa da cui è nato un pellegrinaggio vero e proprio.

Un pellegrinaggio per la vita e “penitenziale”, in cui si pregherà per la vita a 360°: per quella nascente e quella morente, per le vittime e per i carnefici, e per i tantissimi volontari. Un pellegrinaggio anche per la pace, perché — come scrisse Papa San Paolo VI per la X Giornata Mondiale della Pace nel 1977 — “se vuoi la pace, difendi la vita”.

Il cammino sarà accompagnato da un “Canticle for Life” che spiega le ragioni per cui si marcia: frutto del lavoro del team organizzativo, è nato in particolare dall’apporto di Fr. Thomas Hiney, decisivo per l’intero progetto. Al Canticle si affiancherà un video realizzato dall’attivista per la vita Christian Hacking.

In cammino sulle orme di Santiago

Il pellegrinaggio a piedi ripercorrerà la St James Way inglese, ma a ritroso: da Winchester fino a Londra, al Santuario di Tyburn (simbolo dei Martiri Cattolici), per poi unirsi alla Marcia per la Vita del 5 settembre.

Alla Marcia per la Vita parteciperanno quest’anno ben 14 Vescovi cattolici, tra cui il Vescovo di Portsmouth, Mons. Philip Egan, che presiederanno la Santa Messa alla Cattedrale di Westminster.

Saremo quattro pellegrine a compiere l’intero percorso, alle quali si aggiungeranno altri pellegrini per le singole tappe.

Ad accompagnare il Cammino ci saranno le preghiere delle parrocchie lungo il tragitto (già contattate), quelle del Monastero della Visitazione di Salò (BS), dei Monasteri e Conventi per la Vita della Lombardia, del Monastero femminile del Carmelo in Costa d’Avorio, dei tanti Centri e Movimenti per la Vita italiani e di molti altri amici che ci sosterranno spiritualmente.

Il pellegrinaggio inizierà idealmente il 26 agosto con la benedizione d’invio impartita da Padre Hiney durante la Santa Messa delle ore 12:00 presso la parrocchia del Sacro Cuore a Waterlooville. La partenza effettiva avverrà invece il 27 agosto dalla parrocchia di St Peter a Winchester, alle 9:30, dopo la benedizione di Fr. Pedro.

Le 9 tappe del percorso:

  • TAPPA 1 (27 Ago): Winchester – Upper Wield
  • TAPPA 2 (28 Ago): Upper Wield – Worting (Basingstoke)
  • TAPPA 3 (29 Ago): Worting (Basingstoke) – Silchester
  • TAPPA 4 (30 Ago): Silchester – Reading
  • TAPPA 5 (31 Ago): Reading – Henley-on-Thames
  • TAPPA 6 (1 Sep): Henley-on-Thames – Cookham
  • TAPPA 7 (2 Sep): Cookham – Burnham Beeches
  • TAPPA 8 (3 Sep): Burnham Beeches – Grand Union Canal (Northolt)
  • TAPPA 9 (4 Sep): St Benedict’s Abbey (Ealing) – Tyburn Convent (London)

La conclusione si terrà quindi il 5 settembre con la Marcia per la Vita (March for Life) a Londra, a seguito della Messa delle 10:30 presso la Cattedrale di Westminster.

Il Cammino di Santiago e i valori umani

Consapevoli delle difficoltà di un cammino per la vita che appare sempre in salita, i pellegrini restano tuttavia saldi nella speranza.

Recentemente il Massachusetts ha approvato il “Prioritizing Patient Access to Care Act”, una legge che elimina il limite della ventiquattresima settimana per l’interruzione volontaria della gravidanza e concede una più ampia discrezionalità al giudizio professionale del medico. Oggi negli USA sono dieci gli Stati che non prevedono alcun limite generale per l’aborto. In Francia e in Lussemburgo l’aborto è persino diventato un “diritto”. In questi casi non ha trionfato la vita.

In questo panorama fosco è importante ricordare che il Cammino di Santiago ha avuto un’importanza fondamentale nella storia europea. Come scrisse San Giovanni Paolo II nell’Atto Europeistico a Santiago de Compostela il 9 novembre 1982: “L’identità europea è incomprensibile senza il Cristianesimo… proprio in esso si ritrovano quelle radici comuni dalle quali è maturata la civiltà del vecchio continente, la sua cultura, il suo dinamismo, la sua operosità, la sua capacità di espansione costruttiva anche negli altri continenti; in una parola, tutto ciò che costituisce la sua gloria”.

Ma l’Europa, denunciava il Pontefice venuto dall’est, è in crisi e può rimanere unita solo se “vive gli identici valori cristiani e umani, come quelli della dignità della persona umana… dell’amore alla famiglia, del rispetto della vita”. “Materialismo ed edonismo… intaccano i valori della famiglia feconda e unita, della vita appena concepita”, affermava il Papa in quel discorso.

Fu proprio in quell’Atto Europeistico che Giovanni Paolo II gridò: «Da Santiago, grido con amore a te, antica Europa: “Ritrova te stessa. Sii te stessa”. Riscopri le tue origini. Ravviva le tue radici. Torna a vivere dei valori autentici che hanno reso gloriosa la tua storia e benefica la tua presenza negli altri continenti».

Con questo breve pellegrinaggio, “nel nostro piccolo, vorremmo davvero aiutare l’Europa a far rinascere la sua coscienza per la vita” dicono le pellegrine. “L’intera Europa — ricordava Papa Wojtyła — si è ritrovata attorno alla ‘memoria’ di Giacomo in quegli stessi secoli nei quali essa si costruiva come continente omogeneo e spiritualmente unito. Per questo lo stesso Goethe affermerà che la coscienza dell’Europa è nata pellegrinando”.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che proprio a Santiago de Compostela, in occasione della 4ª Giornata Mondiale della Gioventù il 19 agosto 1989, durante la veglia, San Giovanni Paolo II chiese a gran voce ai giovani: “Siete disposti a difendere la vita umana con la massima cura in tutti i momenti, anche nei più difficili? Siete disposti, come giovani cristiani, a vivere e difendere l’amore attraverso il matrimonio indissolubile, a proteggere la stabilità della famiglia che favorisce l’educazione equilibrata dei figli, sotto la protezione dell’amore paterno e materno che si completano reciprocamente?”. In tantissimi risposero di sì. Tre mesi dopo, il 9 novembre, cadeva il Muro di Berlino, che sembrava impossibile da abbattere.

Ecco quindi un nuovo muro da far cadere: quello dell’aborto, del suicidio assistito, dell’eutanasia, ovvero della cultura della morte.

teen beauty samantha rone ties up cassidy klein in hot ropes.taiwan girls