Eroi: Flora Gualdani
Flora Gualdani è tornata alla casa del Padre. Amica del MPV Italiano riproponiamo l’articolo pubblicato su di lei nel Sì alla Vita n. 2/2021, nella Rubrica Santi ed Eroi per la vita. Suggerimao anche di guardare il Documentario su di lei: Alle Sorgenti della Vita – Flora Gualdani – YouTube
Flora Gualdani, nata nel 1938, l’ostetrica per antonomasia, la “mamma di tutti”, che ha speso la sua vita a sostenere la maternità.
Lei ha fatto nascere circa 5000 bambini, per 40 anni, dal 1959, nella sanità pubblica e poi accogliendoli a Casa Betlemme, ad Arezzo.
“… il mio utero non vi ha generato, ma non per questo vi ho meno amato”.
La sua storia di madre inizia con il suo “primo amore”, una bambina dagli occhi azzurri che portò a casa. Casa Betlemme, nata come iniziativa spontanea per sostenere le maternità più difficili, quelle a rischio di aborto, viene poi riconosciuta associazione pubblica di fedeli dall’allora vescovo aretino Gualtiero Bassetti.
Flora ha assistito “tantissime donne nel loro travaglio di vita: nelle corsie degli ospedali ma anche ai bordi delle strade e negli angoli più poveri della terra, in mezzo alle guerre, in un personale servizio alla maternità senza frontiere”. Dal Bangladesh all’India, alla Cina, alla Cambogia mentre era in guerra, alla Bosnia durante il conflitto, in missione per una “maternità senza frontiere”, Flora ha pure imparato a guidare l’elicottero.
“Se la storia degli uomini non torna a seguire con amore la vita nascente che futuro ha?” afferma la fondatrice di Casa Betlemme.
Dopo 40 anni da ostetrica, lascia la sua amata professione per “istruire gli ignoranti” sui temi della vita, un’opera di misericordia spirituale. Inizia insegnando ai giovani soprattutto tre materie: basi della bioetica, teologia del corpo di S. Giovanni Paolo II e metodi naturali. Casa Betlemme diventa così anche scuola di formazione.
“Preparatevi al martiro delle idee e al martirio del cuore” insegna Flora perché oggi chi difende la vita, il concepito, il “bell’amore” è il nemico.
Secondo Flora “la contraccezione è una proposta vecchia, il futuro è dei metodi naturali”. Non solo: “anche la provetta non ha futuro, perché la natura non tollera a lungo la violenza”.
La maternità, svela la Gualdani, va riscoperta nel suo enorme valore: splendore della donna, capitale, bene dell’ecologia umana, ecumenismo vincente. La donna, “visceralmente madre”, ha bisogno di incamminarsi nel “nuovo femminismo” di San Giovanni Paolo II e di incontrare quella che l’ostetrica definisce “la sacralità della fisiologia”.
“Scoprire la bellezza del trasmettere la vita”, questo è il compito che ci affida Flora Gualdani.