Suicidio Assistito: “pregate e lavorate per la sconfitta di questo disegno di legge” esorta il Vescovo di Portsmouth nel Regno Unito
Monsignor Philip Egan, Vescovo di Portsmouth, ha lanciato un appello ai membri del Parlamento affinché respingano la proposta di legge volta a legalizzare il suicidio assistito, ripresentata lo scorso giugno dalla deputata laburista Lauren Edwards che verrà dibattuto e votato domani, 11 settembre.
In un messaggio video del 9 settembre, riportato dalla Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, il Vescovo Egan, reduce dalla Marcia per la Vita del 5 settembre scorso, ha dichiarato: «La proposta di legge è di per sé pericolosamente difettosa, priva, ad esempio, di una clausola sull’obiezione di coscienza per i medici che ritengono di non poter prendere parte a un’uccisione. Ma è il principio stesso di assistere qualcuno a togliersi la vita a essere abominevole».
Il 17 giugno 2026, la deputata laburista Lauren Edwards ha ufficialmente reintrodotto alla Camera dei Comuni un disegno di legge sul suicidio assistito. Il testo ricalca fedelmente il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill presentato nel 2024 da Kim Leadbeater e decaduto lo scorso aprile. Il primo vero scoglio parlamentare, ovvero il dibattito e il voto in seconda lettura, è per l’11 settembre. La conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles si è subito mossa per fare sì che una legge ingiusta e contro l’umo possa essere approvata.
Il Vescovo Egan ha esaminato le radici teologiche e morali della nostra fede nella sacralità della vita, spiegando: «”Non uccidere” e “Ama il prossimo tuo come te stesso” sono comandamenti fondamentali non solo per la morale ebraico-cristiana, ma per tutte le religioni del mondo. Sono principi istintivi nel cuore di ogni essere umano e costituiscono il fondamento delle leggi che governano ogni società civile sulla Terra».
Quando questi principi vengono violati da una legge che modifica il nostro modo di pensare alla vita e alla morte, ad averne la peggio saranno le persone più vulnerabili, avverte il vescovo.
«Il suicidio assistito eserciterebbe una pressione enorme sui moribondi, sugli anziani e sui più vulnerabili. Li indurrebbe a sentirsi un peso, un inconveniente, un costo per il servizio sanitario nazionale (NHS). In Gran Bretagna ciò di cui abbiamo bisogno sono migliori cure palliative. La Gran Bretagna è già all’avanguardia in questo campo, eppure legalizzare il suicidio assistito minerebbe completamente le cure palliative e il lavoro delle strutture di assistenza».
La proposta di legge mette sotto pressione anche i medici e il personale che si prende cura dei malati terminali, e il Vescovo Egan esprime la preoccupazione che «sia facile immaginare un futuro in cui i medici consiglieranno ai pazienti di ricorrere al suicidio piuttosto che alle cure».
Egan riflette sulla situazione di altri Paesi in cui il suicidio assistito è diventato legale, mettendo in guardia contro il rischio di una deriva: «Altre categorie di persone diventeranno idonee: non solo i malati terminali, ma anche i malati mentali, chi soffre di demenza o depressione, i neonati malati, i disabili e così via. Nessun governo al mondo può fermare questo processo. In Canada già oltre il 5% dei decessi avviene tramite iniezione letale».
Il Vescovo Egan ha concluso ribadendo l’incrollabile convinzione della Chiesa Cattolica nella sacralità della vita umana e ha lanciato un invito all’azione a tutte le persone di buona volontà: «Vi esorto: pregate e lavorate per la sconfitta di questo disegno di legge. Pregate e lavorate per migliori cure palliative e per un nuovo amore e rispetto verso gli anziani nella nostra società; pregate, lavorate, sostenete e siate vicini a chi si trova nell’autunno della vita, affinché nessuno si senta di scarso valore o di peso per la propria famiglia e per i propri amici».
2026, la deputata laburista Lauren Edwards ha ufficialmente reintrodotto alla Camera dei Comuni un disegno di legge sul suicidio assistito. Il testo ricalca fedelmente il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill presentato nel 2024 da Kim Leadbeater e decaduto lo scorso aprile. Il primo vero scoglio parlamentare, ovvero il dibattito e il voto in seconda lettura, è già stato fissato per il prossimo 11 settembre.