Genesis-EU – L’Europa riporta la fertilità naturale al centro delle politiche europee
di Giuseppe Grande
Il 22 aprile 2026 si è svolto presso il Parlamento europeo, nell’ambito dell’Intergruppo sulla Demografia, un incontro dedicato al tema dell’infertilità e della sostenibilità demografica in Europa, promosso nel quadro dell’iniziativa GENESIS-EU.
L’evento, organizzato dal Co-Presidente dell’Intergruppo l’On. Paolo Inselvini, e moderato anche dagli altri due Co-Presidenti l’On. Vasile Dîncu e l’On. Romana Tomc ha riunito esperti di medicina della riproduzione, ricercatori e rappresentanti istituzionali per discutere di una questione sempre più centrale nel dibattito europeo: il progressivo calo della natalità e l’aumento dell’infertilità, fenomeni strettamente interconnessi e con rilevanti implicazioni sanitarie, sociali ed economiche.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come l’Europa stia attraversando una crisi demografica strutturale, caratterizzata da tassi di fertilità stabilmente al di sotto della soglia di sostituzione e da un costante ritardo dell’età al primo figlio. Questo slittamento temporale, spesso legato a fattori socio-economici, si accompagna a una riduzione significativa del potenziale riproduttivo e a un aumento dei casi di infertilità. Un messaggio chiave sottolineato con forza dal Prof. Alberto Ferlin, Ordinario di Endocrinologia direttore della UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione presso l’Università di Padova, riguarda il limite delle attuali politiche, spesso concentrate sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita. È stato sottolineato come tali tecnologie contribuiscano solo marginalmente al numero complessivo delle nascite e non possano compensare gli effetti del ritardo riproduttivo.
Ampio spazio è stato dedicato invece al tema della prevenzione. Come sottolineato dal Dott. Andrea Graziani, ricercatore presso il Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, l’infertilità è una condizione multifattoriale, legata a fattori modificabili – come stili di vita, infezioni sessualmente trasmesse ed esposizioni ambientali – che richiedono interventi precoci e strutturati. In questo contesto, è stata evidenziata la necessità di programmi educativi rivolti ai giovani e di strategie di screening, in particolare per la popolazione maschile, ancora oggi largamente trascurata.
Un altro punto centrale del dibattito ha riguardato la necessità di riportare al centro il percorso diagnostico. È stato in particolar modo messo in discussione il ricorso troppo precoce alle tecniche di fecondazione in vitro senza un’adeguata individuazione delle cause dell’infertilità. Al contrario, è stata proposta, nelle relazioni della Dott.ssa Carolina Galocha, ginecologa presso Fertilitas, Madrid, e del Dott. Giuseppe Grande, endocrinologo e andrologo presso l’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione dell’Ospedale Universitario di Padova, una medicina della riproduzione orientata alla diagnosi e al trattamento delle patologie sottostanti, in grado di migliorare gli esiti clinici, permettere il ripristino della fertilità e ridurre l’inutile accesso a percorsi di fecondazione in vitro.
La Dott.ssa Sonsoles Alonso, ginecologa di Fertilitas – Madrid, ha inoltre sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare e centrato sulla persona, capace di integrare dimensioni mediche, psicologiche e relazionali.
Dalla discussione sono emerse alcune priorità di policy: il riconoscimento dell’infertilità come tema di sanità pubblica, il rafforzamento della prevenzione, l’introduzione di percorsi diagnostici standardizzati, l’inclusione della salute riproduttiva maschile e l’investimento in ricerca, formazione e reti europee.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di impegno scientifico e formativo a livello internazionale promosso dall’Università di Padova – UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione, dalla Cattedra Internazionale di Bioetica J. Lejeune e da Fertilitas. In questo contesto, è recentemente partita la terza edizione del Corso Internazionale di Alta Formazione MR.REP presso l’Università di Padova. Inoltre, è stato approvato per il prossimo anno accademico un nuovo Master ufficiale, il primo nel suo genere a livello internazionale, intitolato “Il ripristino della fertilità – Medicina personalizzata per la salute riproduttiva e l’infertilità di coppia”. Si sta poi preparando, dopo il successo della prima edizione svoltasi a Padova il 12 settembre 2025, la II edizione del Convegno Scientifico Internazionale “Restoring Natural Fertility”, in programma a Madrid il 27 e 28 Novembre 2026, a conferma di un crescente impegno nella formazione avanzata e nella promozione di nuovi modelli di cura finalizzati al ripristino della fertilità naturale nella coppia infertile.