COSTRUIAMO IL FUTURO
“COSTRUIAMO IL FUTURO. Le politiche del Lazio per sostenere famiglia e natalità”, è stata la 1ª Conferenza Regionale sulla Famiglia, svoltasi a Roma, organizzata dalla Regione Lazio, il 14 maggior scorso, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia. Marina Casini, presidente del Movimento per la Vita Italiano-MVI, nel suo messaggio ha scritto ha ribadito che “accogliere una vita significa contemporaneamente accogliere una madre, sostenere una famiglia, costruire una società più umana”.
Ad ospitare questo importante evento sono stati Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio e Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile.
“L’Italia attraversa una delle più profonde crisi demografiche della sua storia. Anche il Lazio è chiamato a confrontarsi con un calo delle nascite che incide sul tessuto sociale, economico e culturale del territorio” scrivono gli organizzatori. L’evento, organizzato in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, è stato “un’importante occasione di confronto e riflessione sulle politiche a sostegno della famiglia e della natalità”.
Quattro sessioni moderate, dalla giornalista Safiria Leccese, oltre a quella di apertura, quella su “LA QUESTIONE DEMOGRAFICA. Le prospettive per una primavera della natalità”, dove è intervenuta Marina Casini, insieme ad altri rappresentati dell’associazionismo tra cui Massimo Gandolfini, Presidente Associazione Family Day, Giuseppe Noia, Presidente della Fondazione “Il Cuore in una Goccia Onlus”, Giusy D’Amico, Presidente “Non si tocca la Famiglia”, Maria Rachele Ruiu — Portavoce Pro Vita e Famiglia.
Poi le sessioni su “SCUOLA, EDUCAZIONE E FUTURO DELLA FAMIGLIA. Come l’istruzione forma le relazioni, il desiderio di figli e le prospettive di vita”, e “LAVORO, FAMIGLIA E NATALITÀ. Costruire le condizioni della vita”.
Tra gli interventi quello di vari ministri e sottosegretari: Eugenia Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Orazio Schillaci, Ministro Della Salute; Giuseppe Valditara Ministro dell’istruzione e del Merito; Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità; Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Riportiamo integralmente, dopo saluti e ringraziamenti, l’intervento di Marina Casini, che la presidente del MpV Italiano ha inviato a Simona Baldassarre, non potendo intervenire di persona.
“(…). Non c’è dubbio che questa prima Conferenza della Regione Lazio sulla famiglia rappresenta un’occasione importante per affermare con chiarezza che non esiste autentica politica per la natalità se non dentro una visione della famiglia come luogo originario delle relazioni, della solidarietà, della speranza, dell’accoglienza dei figli sin dal concepimento, di un’autentica tutela sociale della maternità durante la gravidanza. Questo richiede attenzione concreta, responsabilità politica e uno sguardo lungimirante sul futuro del Paese. ‘Costruire il futuro’ deve diventare una responsabilità condivisa, un impegno culturale, sociale e politico di tutti e non può prescindere dalla consapevolezza che il futuro della società sono i figli. La crisi demografica che stiamo vivendo non è solo una questione di numeri: è il segno di una società spesso segnata dalla precarietà, dalla solitudine, dalla paura del futuro, dalla mancanza di speranza, dalla sfiducia nella possibilità di costruire relazioni durature, dalla difficoltà di riconoscere il valore della maternità e della paternità come bene comune. Sono necessarie politiche familiari vere, stabili, trasversali, capaci di riconoscere il ruolo sociale della famiglia, di sostenerla nella quotidianità, di valorizzare il lavoro educativo dei genitori, di costruire alleanze tra istituzioni, scuola, terzo settore e mondo associativo. La famiglia non è una realtà statica da proteggere paternalisticamente, ma una risorsa dinamica da valorizzare, un soggetto fondamentale per la società, dove si impara il rispetto, l’accoglienza, la responsabilità, la cura dell’altro. Dentro questa prospettiva, non si possono ignorare le opere che in questi decenni hanno concretamente sostenuto migliaia di donne e di famiglie. Mi riferisco al Movimento per la Vita che ha rappresentato e continua a rappresentare una straordinaria esperienza di solidarietà concreta e di vicinanza umana. I Centri di Aiuto alla Vita, le Case di Accoglienza, il Progetto Gemma, SOS Vita e le tante realtà diffuse sul territorio hanno dimostrato che la risposta alle fragilità non è mai l’abbandono, ma l’accompagnamento; non lo scarto, ma la prossimità; non la solitudine, ma la condivisione. FederVita Lazio comprende 31 realtà associative tra Centri di Aiuto alla Vita, Case di Accoglienza, Movimenti locali. Le donne devono essere liberate dai condizionamenti – economici, occupazionali, abitativi ecc. – che le spingono a impedire la nascita del proprio figlio o della propria figlia. È una questione di civiltà. Le politiche pubbliche per la natalità hanno bisogno anche di questo patrimonio umano e sociale. Le istituzioni devono saper dialogare con chi ha maturato queste competenze, esperienze e relazioni autentiche. È necessario comprendere che accogliere una vita significa contemporaneamente accogliere una madre, sostenere una famiglia, costruire una società più umana. È necessaria una grande alleanza per la vita e per la famiglia che riconosca e valorizzi tutte quelle esperienze che ogni giorno operano silenziosamente nei territori. Costruire il futuro significa allora creare condizioni favorevoli alla vita: lavoro stabile per i giovani, sostegni concreti alla maternità, servizi educativi accessibili, politiche abitative, conciliazione tra famiglia e lavoro, fiscalità equa, reti di prossimità. Ma significa anche ricostruire una cultura dell’accoglienza e della fiducia, nella quale mettere al mondo un figlio non sia percepito come un rischio insostenibile ma come una scelta possibile, bella e socialmente sostenuta. In questa prospettiva, il Lazio può diventare laboratorio di una nuova stagione di autentiche politiche familiari capaci di costruire futuro dell’intera società. Permettetemi quindi di concludere con un auspicio: che venga approvata a breve anche con il sostegno dell’opposizione la legge regionale su “Interventi a favore della famiglia, della natalità e della crescita demografica” (n. 207 del 15 maggio 2025) adottata dalla Giunta Regionale esattamente un anno fa (n. 332 del 14 maggio 2025). Una legge che può fare da apripista anche per le altre regioni ma che per essere incisiva va supportata finanziariamente in modo serio e adeguato. Auguri per questa prima Conferenza Regionale sulla famiglia e buon lavoro!”