Resistenza per la vita nel Regno Unito
Non si ferma nel Regno Unito quella che può essere definita la “resistenza per la vita”, mentre continuano le minacce alla vita umana nascente e morente e alla vita in generale.
Di fronte alla possibilità di abortire fino alla nascita, diventata legge con il Royal Assent del Crime and Policing Act, il 29 aprile scorso, e ai tentativi promessi dai parlamentari di provare nuovamente a trasformare in legge la proposta di legge sul suicidio assistito (Assisted Dying Bill), bocciata recentemente dai Lords, la Chiesa Cattolica e il popolo della Vita continuano a diffondere il “vangelo della vita”.
Il forte richiamo del Vescovo Philip nella sua Dichiarazione non è rimasto inascoltato:
“Come cattolici, sappiamo che ogni essere umano è stato creato e voluto da Dio. È per questo che dobbiamo lavorare con calma ma con insistenza per proteggere il bambino concepito nel grembo materno e per proteggere le donne dall’aborto. Dobbiamo continuare a testimoniare la verità sulla vita umana e impegnarci in campagne per cambiare i cuori e le menti delle persone. Dobbiamo inoltre sostenere e pregare per le donne che hanno abortito e per coloro che si trovano in una situazione difficile. Chiedo: abbiamo davvero fatto tutto il possibile per far sentire la nostra voce al di sopra del clamore della morte?”.
La controffensiva del “popolo della vita”
Di fronte alle più gravi minacce alla vita nella nostra società odierna, la Chiesa Cattolica e le principali organizzazioni pro-life del Regno Unito hanno lanciato lanciano una vera e propria controffensiva. Il fronte pro-life si sta ricompattando attorno a quattro pilastri: la preghiera, il sostegno alla donna in gravidanza o che si trovi ad affrontare il post aborto, la sensibilizzazione pubblica, la pressione istituzionale. L’obiettivo comune è difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni bambina/o, di ogni donna e di ogni uomo, di ogni persona dal concepimento alla morte naturale.
Rosario per la Vita – Maggio
La Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles- CBCEW, attraverso l’Arcivescovo di Southwark, S.E, Rev.ma Mons. John Wilson, ha lanciato una vera e propria campagna di preghiera per il mese di maggio, dedicato alla Vergine Maria: il Rosario per la Vita. “Non indugiate, per favore pregate subito per la vita”, è la richiesta fatta con urgenza da Mons. Wilson e dalla CBCEW. E ancora: “Pregate il Rosario. Incontrate Cristo. Difendete la vita” perché “come seguaci del Signore Gesù Cristo, siamo chiamati a essere voce per chi non ha voce e un faro del Suo amore e della Sua pace”.
La Novena per la Vita – 23-31 Maggio
I Vescovi inglesi “invitano le persone a pregare una novena a partire dal 23 maggio, fino al 31 maggio, Festa della Visitazione” per le madri e i padri in attesa per la fine dell’aborto per i bambini concepiti, per il post aborto, per le madri che scelgono l’adozione, per i governi, le amministrazioni coloro che hanno poteri decisionali, per tutti coloro che sostengono o partecipano ad un aborto, per tutti coloro che difendono la vita.
Giornata per la Vita – 21 giugno
La Giornata per la Vita sarà celebrata in tutto il Regno Unito dalle tre Conferenze Episcopali di Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda, il 21 giugno, per insegnare “che la vita deve essere custodita dal concepimento alla morte naturale”.
Il tema della prossima Giornata, come annunciato dall’Arcivescovo John Sherrington, Vescovo incaricato per le questioni relative alla vita per la CBCEW, è una riflessione su “l’umanità del nascituro e il riconoscimento del profondo dolore provato dai genitori che perdono un figlio prima o subito dopo la nascita”.
Questa riflessione si basa su una verità fondamentale, spiega l’Arcivescovo Sherrington: “Dio ha scelto di entrare nel mondo come un bambino non ancora nato, abbracciando la pienezza dell’esistenza umana fin dalla sua fase iniziale. La Sua venuta rivela che, in ogni momento dello sviluppo, il bambino nel grembo materno è una persona umana unica e insostituibile”.
La Petizione di Right to Life UK al Primo Ministro
Right to Life UK, subito dopo l’approvazione definitiva della Clause 208 di depenalizzazione dell’aborto, ha lanciato una petizione, che sta raccogliendo migliaia di firme, indirizzata al Primo Ministro per chiedere una riduzione drastica del limite temporale per l’aborto, attualmente fissato a 24 settimane.
SPUC: “Join the Fightback” e la prossima sessione parlamentare
SPUC (Society for the Protection of Unborn Children) ha dichiarato che l’approvazione del Crime and Policing Bill ACT non è la fine della lotta, ma l’inizio di una nuova fase di resistenza. Dopo il 29 aprile, definito un “giorno triste per i nascituri, SPUC si prepara a tornare “più forte che mai” nella prossima sessione parlamentare di maggio con la campagna “Join the Fightback“. L’obiettivo è presentare nuovi emendamenti in ogni sessione futura fino a quando ogni vita umana non sarà protetta.
Sia SPUC che Right to Life nel frattempo continuano a portare avanti le loro campagne contro il progetto di legge sul suicidio assistito.
March for Life UK- 5 Settembre
Isabel Vaughan- Spruce, Direttrice della March for Life UK, la Marcia per la Vita del Regno Unito, chiarisce: “La nostra prossima Marcia per la Vita, il 5 settembre, a Londra, è sul tema ‘Abortion hurts family’, cioè l’aborto ferisce la famiglia. Perché l’erosione delle leggi che proteggevano il nascituro e che, in qualche modo, aiutavano a proteggere le donne durante la gravidanza e il parto causeranno ulteriori rotture all’interno della famiglia e quindi all’interno della comunità”.
Un pellegrinaggio per la Vita
Livia Tossici-Bolt, leader di 40 Days for Life-Bournemouth propone un pellegrinaggio a piedi per risvegliare le coscienze e aumentare la consapevolezza pubblica sulla portata della nuova legge che porta alla possibilità di abortire fino alla nascita. Il pellegrinaggio dovrebbe partire dal sud dell’Inghilterra verso fine agosto per arrivare alla Marcia per la vita del 5 settembre, a Londra. Un manifesto pubblico accompagnerà la marcia, fungendo da grido di testimonianza contro la depenalizzazione totale.