La forza della vita ci sorprende

È stato pubblicato ieri il messaggio che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI ha preparato per la 46ª Giornata Nazionale per la Vita, che si celebrerà il 4 febbraio 2024 sul tema «La forza della vita ci sorprende. “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?” (Mc 8,36)».

Il Movimento per la Vita Italiano si riconosce pienamente con quanto espresso dai Vescovi Italiani e ringrazia la CEI per il Messaggio chiaro e forte, come del resto è stato l’intervento del cardinale Matteo Zuppi, presidente CEI, in occasione del Convegno Nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita, il 3 novembre scorso a Firenze.

«La legge sull’aborto che la Chiesa condanna da sempre – ha dichiarato il presidente CEI-  non la mettiamo in discussione ma chiediamo che venga pienamente applicata nella parte della prevenzione e della vicinanza alle madri e ai loro bambini».

Pertanto, il MpV raccoglie senza indugio il “forte appello” dei vescovi affinché “salga da parte di tutte le donne e gli uomini” la richiesta a dichiarare “l’impossibilità morale e razionale di negare il valore della vita, ogni vita”.

“Appello che non può e non deve cadere nel vuoto: sia per il perpetrarsi di violazioni di diritti fondamentali nel nome della legge (la Giornata è nata per alimentare una profonda e serena riflessione sia civile che ecclesiale sull’iniquità del provvedimento che legalizzò l’aborto in Italia) sia per l’avanzare di proposte di legge, anche regionali, tese a introdurre nell’ordinamento giuridico l’avallo al c.d. suicidio assistito” ha dichiarato Pino Morandini, vice presidente del MpV Italiano.

«Ci impegniamo a nome di tutti i 500 tra Movimenti, Centri di Aiuto alla Vita, Case di Accoglienza- ha affermato Marina Casini presidente del MpVI- a comunicare con parole e fatti, con la vicinanza concreta a donne e bambini, con il Sì alla Vita, la rivista del MpV Italiano, e con tutti i mezzi culturali a nostra disposizione, che la vita è un dono, che ogni essere umano, donna o uomo, senza discriminazione alcuna, ha pari dignità dal momento della fecondazione fino alla morte naturale, che ogni vita è degna di essere vissuta. Continueremo, quindi, ad impegnarci per essere argine alla cultura della morte, a ogni ideologia mortifera, alla banalizzazione dell’aborto, che non è un diritto, alla sottocultura eutanasica, alla violenza contro donne, bambini nati e nel grembo materno, malati, anziani, disabili, stranieri… affinché non ci siano più “vite negate”».

Del resto, come ha detto Papa Francesco «il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili».

Bambini, concepiti e già venuti alla luce, donne, anziani, stranieri non sono nemici, ma sono persone che hanno “immenso valore”, capaci “di donare qualcosa agli altri”, come insegna la quasi cinquantennale esperienza dei Centri di Aiuto alla Vita.

Il MpV ribadisce che non è tollerabile non riconoscere il valore della vita e non tutelare la vita nascente e si impegna a portare avanti un “nuovo umanesimo” la cui prima pietra è il bambino concepito, uno di noi.

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