Infertilità, Dr. Grande: nuovi metodi di diagnosi precoce non invasivi

Un innovativo approccio proteomico ha permesso di identificare markers non invasivi di endometriosi nel muco cervicale. Sono i risultati dello studio pubblicato nell’importante rivista scientifica internazionale Clinical Proteomics, che apre nuove possibilità nella diagnosi non invasiva di tale patologia. Lo studio è stato messo a punto dalla collaborazione fra l’Istituto Scientifico Internazionale (ISI) “Paolo VI” e l’Istituto di Chimica e Biochimica Clinica presso l’Università Cattolica di Roma.

Sono state identificate nel muco cervicale trenta proteine differentemente espresse tra le pazienti con endometriosi ed i controlli fertili.

Il Coordinatore dello studio, il Dott. Giuseppe Grande spiega: “L’endometriosi è una patologia che interessa il 7-10% delle donne in età riproduttiva e fino al 50% delle donne con problemi di infertilità. La diagnosi oggi è fatta a seguito di un intervento chirurgico di laparoscopia, che permette la visualizzazione delle lesioni, con conferma mediante esame istologico. Ad oggi il tempo medio per la diagnosi di endometriosi dall’esordio dei sintomi è di 9 anni.

Il nostro studio, condotto dal gruppo di ricerca dell’ISI “Paolo VI” (Domenico Milardi, Giuseppina Pompa, Domenico Ricciardi, Erika Fruscella, Francesca Mancini), diretto dal Prof. Riccardo Marana in collaborazione con il Prof. Massimo Castagnola e la Dott.ssa Federica Vincenzoni, dell’Istituto di Chimica e Biochimica Clinica dell’Università Cattolica di Roma, ha consentito per la prima volta nella letteratura scientifica di individuare dei markers di endometriosi nel muco cervicale e evidenziando l’espressione di un pattern proteico infiammatorio. Tali dati confermano che l’endometriosi può essere considerata a tutti gli effetti una malattia infiammatoria cronica.

Queste proteine infiammatorie potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’infertilità associata ad endometriosi.

I risultati del nostro studio aprono nuove possibilità di diagnosi precoce non-invasiva di endometriosi nelle donne in età riproduttiva e pongono le basi per una terapia medica precoce”.