Carmen Hernández: La santità profetica a difesa della «fabbrica della vita»/Parte III

L’importanza per la Chiesa: lo splendore del Concilio e della Notte Pasquale

Il ruolo di Carmen Hernández nella Chiesa del post-Concilio è stato immenso e, per molti versi, insostituibile. Insieme a Kiko, attraverso l’itinerario del Cammino – oggi diffuso in oltre 134 paesi e strutturato in migliaia di parrocchie – Carmen ha avuto il grandissimo merito storico di tradurre e trasmettere concretamente ai fedeli la ricchezza dottrinale e spirituale del Concilio Vaticano II.

Grazie alla sua solida formazione teologica e liturgica, Carmen ha riportato al centro della vita del popolo cristiano la centralità della Parola di Dio, la riscoperta delle radici ebraiche della fede (mirabilmente indagate in testi scientifici di riferimento come Simboli giudeo-cristiani tra scienza e fede di Giorgio Ricci) e, soprattutto, la centralità della Pasqua. È stata Carmen a lottare instancabilmente affinché la Veglia Pasquale venisse ripristinata nel pieno splendore della sua celebrazione notturna, vissuta come un vero passaggio dalla morte alla vita, come asse portante dell’iniziazione cristiana per l’uomo contemporaneo.

Inoltre, Carmen ha nutrito un amore assoluto, appassionato e filiale verso la persona dei Successori di Pietro e verso i Vescovi. Kiko Argüello, nel suo commosso intervento alla chiusura della fase diocesana, ha ricordato: «Amava Gesù Cristo con passione. Dietro il successo del Cammino c’è l’amore occulto che aveva verso Cristo. Donna veramente eccezionale… ha negato sé stessa per mostrare me. Accettò di rimanere in un secondo piano per il bene dei fratelli del Cammino».

Una testimonianza luminosa e feconda

Oggi, mentre la documentazione viaggia verso la Congregazione romana per il prosieguo della causa, la fama di santità di Carmen non fa che accrescersi. Oltre 120.000 pellegrini provenienti da tutto il mondo hanno già visitato la sua tomba a Madrid, e sono innumerevoli i segni di grazie e di intercessione che vengono registrati quotidianamente, in modo speciale da parte di giovani madri che a lei si affidano per le loro gravidanze.

La figura di Carmen Hernández si erge dunque nella galleria dei “Santi ed Eroi” del nostro tempo come una sentinella di speranza. La sua profezia, incredibilmente complementare a quella di San Giovanni Paolo II e alle storiche denunce di Santa Madre Teresa di Calcutta, ci ricorda che non c’è pace possibile per l’umanità se non si torna a venerare e proteggere la sacralità della vita fin dal suo “anno zero”, dal concepimento nel seno materno. Carmen ci esorta a non arrenderci alle legislazioni contrarie alla dignità umana, esortandoci ad essere “luce sul monte”, custodi fieri e innamorati di quella splendida e divina «fabbrica della vita» che batte nel cuore e nel grembo di ogni donna.

Per approfondire la figura della Serva di Dio Carmen Hernández:

  • Sono in te tutte le mie fonti. La serva di Dio Carmen Hernández in Terra Santa 1963-1964, F. G. Voltaggio e P. Alfieri, Ed. Chirico.
  • Carmen Hernández. Note Biografiche, A. Cayuela, Ed. San Paolo.
  • Cuore Indiviso. Missione e verginità in Carmen Hernández, J. Ramón Berná, Ed. San Paolo.
  • Simboli giudeo-cristiani tra scienza e fede, G. Ricci, Ed. Chirico.
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