Antonello Blasi intervista don Lorenzo Saggiotto: il valore della Vita in Terra Santa

Il Professor Antonello Blasi della Pontificia Università Lateranense ha incontrato Don Lorenzo Saggiotto, Direttore della scuola salesiana “Gesù adolescente” di Nazareth in Galilea (Israele) e la Dottoressa Amal Hazeen specializzata nel dialogo interreligioso e in Studi Arabi e d’Islamistica presso la Pontificia Università Urbaniana ai quali ha rivolto le seguenti domande:

Lei si trova in Galilea da molto tempo -sappiamo che l’anno prossimo celebrerà i suoi primi 50 anni di Terra Santa-, come è percepito il problema del valore della Vita?

Come in tutto il mondo Mediorientale anche in Israele é molto sentito il valore della vita. Tuttavia, bisogna riconoscere che se questo é vero in linea generale, si stanno introducendo mentalità e scelte dettate dall’egoismo e dal consumismo. Abbiamo vissuto particolarmente durante il mese di Ramadan momenti molto bui con delitti e uccisioni di cui non si avevano precedenti.

La mentalità’ edonistica sta corrodendo lentamente ma inesorabilmente la società israeliana che come ben sapete e’ molto eterogenea e rappresenta cul-ture a volte tra loro in forte contrasto. Il cambio di mentalità’ dovuto alla glo-balizzazione porta i giovani a pensare più all’avere che all’essere. La religione, soprattutto in campo musulmano ed ebraico é vista come un valore da una percentuale sempre in diminuzione con il forte rischio di chiusure e di integra-lismi. Anche il mondo cristiano, che é frastagliato e diviso, subisce inesorabil-mente questo influsso negativo. All’interno delle scuole cristiane si lavora molto per conservare intatto il valore della Vita, il rispetto per l’altro soprat-tutto se debole ed indifeso.

Nella “sua” scuola trova che sia una dinamica importante per la formazione de-gli studenti e delle studentesse? In caso positivo, come intende avviare questi “processi culturali”?

Per avviare processi culturali lunghi e duraturi occorre tempo e preparazione, viviamo e sentiamo addosso ogni giorno il valore della Vita e il dramma della sua fragilità. I nostri insegnanti vengono seguiti nella loro formazione permanente dallo staff salesiano che offre momenti di preghiera, di riflessione, di confronto e di distensione. Tramite i responsabili di classe, imposto per legge, e il consigliere pedagogico, ragazzi e ragazze sono accompagnati nel loro cammino di inserimento in un mondo che si rivela abbastanza complicato. Di fronte a casi particolari dove può regnare la violenza familiare, l’oppressione e una certa forma d’integralismo, si cerca di accompagnare questi giovani con il supporto, non solo dello staff pedagogico ma anche tramite attività e incontri che possono correggere, se non eliminare, quanto di negativo questi giovani portano nel loro interno. E’ un cammino molto difficile ma necessario per uscire da una mentalità di chiusura verso i veri valori della vita.

Quanto incide la cultura secolare nella Sua terra di adozione ed è vivo o no un dibattito sui temi etici; c’è un tentativo di proliferazione di teorie antiscientifiche sull’inizio e fine della Vita?

E’ vero che con il passare degli anni la cultura secolare sta penetrando sempre più anche nel nostro mondo, in quello che chiamiamo Terra Santa . Tuttavia, e grazie a Dio, risalta ancora un forte attaccamento alla vita perché, soprattutto nel mondo arabo, essa è considerata un valore supremo. Le teorie antiscientifiche che circolano in maniera forte nel mondo occidentale ancora non interessano se non in modo superficiale il nostro mondo. Soprattutto nel mondo cristiano l’anziano, l’ammalato e il debole trovano sostegno e comprensione. L’anziano soprattutto è ancora visto non solo come segno di autorità ma anche come segno di unità della famiglia che ritrova in lui le sue radici. Ci possono essere dei casi limite, tuttavia questo non toglie che l’attaccamento ai valori della famiglia non siano ancora forti e duraturi. Anche quando nasce un bambino qui ancora è fonte di grande gioia non solo della famiglia ma anche del vicinato tutto. Infatti, la nascita dei bambini è vista come un segno di benedizione divina per la famiglia e perciò le famiglie osservanti (soprattutto ebrei e musulmani) cercano di fare tanti figli.

Vuole mandare un messaggio agli studenti in Italia sull’importanza dell’impegno associativo e culturale a difesa e promozione della cultura della Vita?

A volte chi vive nel mondo occidentale non si rende conto delle tante possibilità che gli sono offerte. Il mondo mediorientale soffre per la mancanza di stabilità e di sicurezza sociale. Le crisi politiche, sicuramente gestite da chi ha altri interessi, creano nel nostro mondo un ambiente non sereno formando un permanente stato di ansia. Per i giovani che vivono nel mondo occidentale tutto appare forse più facile e semplice. Ma ciò che manca è la chiarezza di idee e di ideali.

In altre parole, solo il giovane che sa che la vita si vive una volta sola e che affrontare le difficoltà della vita significa far uscire il meglio di sé, può capire quanto sia importante spendere bene gli anni della propria giovinezza nella preparazione al proprio futuro e nella costruzione di un mondo migliore.

Un mondo migliore nasce soprattutto dai gesti semplici e generosi nei confronti di chi non può usufruire di una società serena e aperta ai valori umani. La vostra società sembra aver perso la bussola dei valori umani e cristiani. La cultura europea è fondata sul cristianesimo che l’ha saputa accompagnare per tantissimi secoli, abbandonare questa cultura significa entrare nel buio dell’incertezza e nella perdita di ogni attaccamento ai valori che ci hanno portato a questa splendida civiltà, conservarla significa conservare valori uni-versali che fanno e faranno il bene di tutte le persone cristiane e non.

Antonello Blasi

Massimo Magliocchetti

Laureato in Giurisprudenza con 110/110 e Lode, con una tesi in bioetica del lavoro dal titolo "Maternità e lavoro. La protezione della lavoratrice madre nell'ordinamento italiano". Appassionato di bioetica e biodiritto, amo il fumo lento della pipa. Volontario del Movimento per la Vita, da novembre 2016 sono Responsabile dei Giovani di Roma e provincia del MpV. Scrivo per servizio e passione. Email: massimo.magliocchetti@vitanews.org