L’Istat non ha dubbi: l’Italia continua ad invecchiare. Record negativo di nascite

(AGI) – Roma, 17 mag. – L’Italia è un Paese che continua ad invecchiare: al 1° gennaio 2017, sono 13,5 milioni gli italiani che hanno 65 anni e più d’età, e sono il 22% della popolazione. L’invecchiamento, emerge dal rapporto annuale Istat 2017, è uno degli aspetti demografici che contraddistinguono il nostro Paese nel contesto internazionale.

Nel dossier si evidenzia che tre gruppi sociali su 9 tra quelli individuati sono caratterizzati dalla elevata presenza di persone anziane: le ‘famiglie degli operai in pensione’ (64,6% di persone con 65 anni e piu’), ‘anziane sole e giovani disoccupati’ (42,7%) e ‘pensioni d’argento’ (40,1%). Nel 2016, sottolinea ancora l’Istat, si registra un nuovo minimo delle nascite, che sono state 474mila (erano 486mila nel 2015). Il numero medio di figli per donna si attesta a 1,34 (1,95 per le donne straniere, 1,27 per le italiane). I decessi sono 608mila, un livello elevato ma in linea con la tendenza all’aumento dovuta all’invecchiamento della popolazione. Il rapporto tra numero di nati e di morti segna nel 2016 il secondo maggior calo di sempre (-134mila), dopo quello del 2015.

Lo scorso anno la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 80,6 anni per gli uomini e 85,1 per le donne, Al 1* gennaio 2017 la quota di giovani (0-14 anni) scende ulteriormente rispetto all’anno precedente, raggiungendo livelli mai sperimentati in passato (13,5%). La popolazione in eta’ attiva (15-64 anni) corrisponde al 64,2% del totale. Gli italiani che hanno 80 e piu’ anni sono 4,1 milioni (6,8%): l’indice di vecchiaia al 1° gennaio 2017 è pari a 165,2 persone di 65 anni e oltre ogni 100 giovani con meno di 15 anni, collocando il nostro Paese tra quelli a piu’ elevato invecchiamento al mondo.