Uno di noi: a Parigi il terzo forum europeo

La federazione europea ONE OF US (Uno di Noi) con le sue 40 associazioni aderenti, provenienti da 19 Paesi dell’Unione europea, si è riunita a Parigi sabato 23 febbraio, presso il Palais du Luxembourg, sede del Senato francese, per il terzo Forum europeo presieduto da Jaime Mayor Oreja, presidente di One of US e già ministro spagnolo e membro del Parlamento europeo.

NASCE LA PIATTAFORMA CULTURALE DI ONE OF US. Durante il Forum, che ha vantato l’alto patronato del professor Rémi Brague, membro dell’Académie catholique de France, è stata lanciata la Piattaforma Culturale a cui aderiscono centocinquanta intellettuali da tutta Europa per formare un “gruppo di esperti” che dibatta sul futuro dell’Europa. Il gruppo di intellettuali, filosofi, storici, giuristi, medici, ecc., lavorerà insieme per il rinnovo dell’Europa affinché la dignità dell’uomo sia nuovamente riconosciuta e valorizzata dalle leggi e dalle azioni politiche. Intellettuali di vari Paesi (per l’Italia, tra gli altri, Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli e Marina Casini Bandini, presidente del Movimento per la vita italiano).

PREMIO EUROPEO PER LA VITA A CARLO CASINI. In occasione del terzo Forum di ONE OF US, il premio europeo per la vita, alla sua terza edizione, è stato consegnato a Carlo Casini, presidente onorario di ONE Of US e del Movimento italiano, per le Madri d’Europa. La scelta di dare questo premio alle madri d’Europa attraverso Carlo Casini, in occasione del lancio della Piattaforma Culturale Europea è messaggio forte per i 150 tra intellettuali e membri di associazioni pro vita presenti.
“Il premio” spiega Carlo Casini, nel messaggio inviato al Forum e letto da Elisabetta Pittino, membro della commissione internazionale del Movimento italiano, va “alla normalità della maternità” perché “la grande maggioranza delle donne riconosce l’embrione come uno di noi… inoltre la gravidanza come intimo e ininterrotto abbraccio che dura mesi è il sigillo impresso nell’uomo che rimarrà per tutta la vita del bambino e della madre”.
“Questo premio è adatto a questi tempi di declino della natalità e alla vigilia della Giornata della donna”. Il premio, una scultura dell’artista spagnola Maria Jesus Gomara, che rappresenta un bambino nel grembo, è stato ritirato per tutte le Madri d’Europa da Mariella Paccagnella, una studentessa universitaria che ha accolto la vita grazie all’aiuto dei Cav che ha detto “ho concepito mio figlio in una situazione difficile… Ora non posso vivere senza Gioele che è l’amore della mia vita… E posso testimoniare che ogni bambino è uno di noi dal concepimento e non è un grumo di cellule… nessuna donna dovrebbe essere costretta per nessuna ragione ad abbandonare suo figlio”.

IL FUTURO DELLA FAMIGLIA È IL FUTURO DELL’EUROPA. Assuntina Morresi, docente di chimica fisica all’Università di Perugia, membro del Comitato nazionale per la bioetica e una dei 13 intellettuali della sezione italiana nella nascente Piattaforma Culturale Europea, è intervenuta sul tema Il futuro della famiglia, il futuro della cultura in Europa, nel corso dei lavori di ONE Of US insieme a Katalin Novák, Segretario di Stato per la Famiglia, la Gioventù e le Relazioni Internazionali dell’Ungheria.
La docente ha percorso le tappe della rivoluzione antropologica “iniziata con la nascita della prima bambina concepita con la fecondazione artificiale, Louise Brown, 41 anni fa”. Rivoluzione che sta trasformando i fondamenti dell’essere umano.
Con Louise Brown “la scienza ha affermato che non c’è più una sola madre. Oggi un bambino può avere due madri: una genetica e una gestazionale” ha detto la Morresi. Mancando i criteri per stabilire quale sia la vera madre “solo un contratto… può determinare la madre legale del bambino”. “Diventare genitori non significa più generare fisicamente ma desiderare di allevare un bambino”. Diventare “genitori per contratto ha tre conseguenze immediate: l’esistenza di più modelli di famiglia a seconda del tipo di contratto; la genitorialitá così intesa non prevede necessariamente due genitori ma anche di più; il “contratto può essere cancellato rescisso, quindi anche genitorialitá e filiazione, mentre un legame biologico no”. Di fronte a questa rivoluzione antropologica che stiamo attraversando che rende fragile la famiglia e di conseguenza l’intera società per questo la Morresi ha ribadito che ” il futuro della famiglia è il futuro dell’Europa”.