MPV, Marina Casini Bandini eletta presidente

Vitanews, 24 MAR – “Sono onorata della fiducia e consapevole della responsabilità che mi è stata assegnata. Il Movimento per la Vita continuerà a mettersi a servizio della società e della Chiesa per costruire tutti insieme la civiltà della verità e dell’amore”. Lo ha dichiarato Marina Casini Bandini, eletta oggi a Roma Presidente del Movimento per la Vita Italiano.

Come riportato dal sito di Avvenire, in un articolo a firma di Francesco Ognibene:

Nata nel 1966, giurista e bioeticista, figlia del fondatore del Movimento per la vita Carlo Casini, è docente all’Istituto di Bioetica e Medical humanities dell’Università Cattolica di Roma e autrice di un gran numero di pubblicazioni su bioetica, diritti umani, obiezione di coscienza, famiglia, inizio e fine vita. Vicepresidente uscente del Movimento per la vita e, al suo interno, membro della Commissione di biodiritto, è tra i protagonisti dell’iniziativa nei Paesi e nelle istituzioni della Ue per il riconoscimento giuridico dell’embrione umano, e si è battuta perché «la cultura europea si alzi in piedi a rendere testimonianza che davvero ogni figlio, fin dal concepimento, è Uno di noi», facendo di questa convinzione un «essenziale strumento di prevenzione dell’aborto e di dialogo con tutta la società». Si è spesa con passione per denunciare l’influsso di «una cultura aggressiva che in nome dell’autodeterminazione si appropria dei più elementari diritti umani e cerca di stravolgerli».

Sposata con Michele Bandini, docente di filologia classica all’Università della Basilicata, è madre di Giovanni, 20 anni.

Le viene ora affidata la responsabilità nazionale del Mpv, una federazione di oltre seicento movimenti locali, di centri e servizi di aiuto alla vita, di case di accoglienza, una realtà multiforme attiva in tutta Italia nel promuovere e difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni persona umana, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli e indifesi e, prima di tutti, del bambino concepito e non ancora nato.

Foto: Avvenire