40 Giorni per la Vita a Bournemouth

“Come cattolici, siamo il popolo della Vita, perché la Vita è un dono di Dio… Non arrendiamoci e preghiamo per una conversione dei cuori”.

Con queste parole, S.E. Mons. Philip Egan, Vescovo di Portsmouth ha inaugurato a Bournemouth l’edizione quaresimale 2026 di 40 Days for Life (40DFL) il Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026.

Livia Tossici-Bolt, leader di 40DFL Bournemouth e giunta ormai alla sua quattordicesima edizione dell’iniziativa, ha recentemente condiviso le sue riflessioni durante un workshop intitolato “Comunicare la Speranza”, organizzato per i 40DFL. “La preghiera è il fondamento di 40DFL” ha spiegato. “Preghiamo per un cambiamento del cuore in madri, padri, famiglie, nel personale delle cliniche e nel governo, per salvare vite e perché l’aborto possa finire”.

Il Mercoledì delle Ceneri ha aperto la veglia di Quaresima di 40 Days for Life insieme al Vescovo Philip Egan, sotto una pioggia battente…

Sì, l’inaugurazione della veglia 40DFL con il Vescovo Philip, al confine della “buffer zone” (zona cuscinetto) della BPAS a Bournemouth, è stata un momento di grazia… e la pioggia ha certamente contribuito a rendere l’evento ancora più memorabile. Tutti i presenti – circa 35-40 volontari – sono rimasti colpiti dall’entusiasmo del Vescovo, che ha accolto il disagio della pioggia incessante come un inizio perfetto per la Quaresima!

Siamo rimasti tutti profondamente commossi dalle sue parole di conforto e incoraggiamento: “Come cattolici, siamo il popolo della Vita, perché la Vita è un dono di Dio… Non arrendiamoci e preghiamo per la conversione del cuore”.

Cosa fate in questi 40 giorni?

Come ha detto il Vescovo non ci arrenderemo. Continueremo a essere presenti nel luogo della nostra città dove la preghiera è più necessaria, in prossimità della clinica abortista BPAS.

Per rispetto della legge la veglia di 40DFL si svolge al di fuori della buffer zone che circonda la BPAS. Questo non è un ostacolo alla nostra testimonianza orante e alla nostra missione di difendere la Vita. Non ferma i nostri sforzi per raggiungere madri e padri che affrontano una gravidanza difficile, per trasmettere il messaggio che l’aborto non è la soluzione ai loro problemi, quanto piuttosto l’inizio di nuovi. Vogliamo dire che, nonostante ciò che la società vuole far credere loro, la scelta della Vita (con la V maiuscola) è la migliore, per tutti. Ed è concretamente possibile: saremo lì per loro, per offrire speranza, solidarietà e sostegno pratico.

E saremo lì per il pubblico in generale, per ascoltare le persone, le loro storie di vita.

Nel corso degli anni, durante le numerose veglie di 40DFL tenute, siamo stati avvicinati da tantissime donne e uomini che desideravano condividere il loro rimpianto per aver abortito o per essere stati costretti ad abortire il proprio figlio. L’angoscia è ancora lì, a distanza di 20 o persino 30 anni. Siamo lì anche per loro; possiamo fornire informazioni su splendide realtà caritative che aiutano a superare il trauma dell’aborto.

La preghiera è il fondamento di 40DFL, a più livelli. Siamo consapevoli della triste realtà per cui molti innocenti senza voce perderanno la vita attraverso la procedura dell’aborto – li portiamo nei nostri cuori, sperando che le nostre preghiere siano di conforto.

Supplichiamo il nostro Padre celeste per una conversione del cuore – ricordate l’inno italiano “Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo”? – Un cuore di carne, nelle madri, nei padri, nelle famiglie, nel personale della BPAS, nel legislatore, nel governo, nella società – non escludiamo nessuno nelle nostre preghiere!

Cosa vi aspettate per quest’anno?

È difficile a dirsi. Riponiamo la nostra fiducia in Dio. È inevitabile che la distanza di 150 metri dall’ingresso della BPAS renderà più difficile conoscere i frutti del nostro lavoro. Offriamo le nostre preghiere con la piena fiducia che Dio le renderà feconde. Abbiamo un motto che descrive bene lo spirito dei volontari di 40DFL: “noi facciamo del nostro meglio, Dio fa il resto”.

Perché unire preghiera, testimonianza e cultura in 40DFL?

Oggi stiamo vivendo un momento cruciale nella storia dell’umanità e Dio ci chiama all’azione. In questo Paese e in tutto il mondo occidentale, gli attacchi alla Vita e alla dignità umana non hanno precedenti. Come sapete, nel Regno Unito la Camera dei Lord sta esaminando due leggi che colpiscono la vita ai suoi punti di inizio e di fine: l’aborto fino alla nascita e il suicidio assistito. È molto preoccupante che queste leggi siano state approvate dai nostri parlamentari senza un mandato politico. Ci sono potenti lobby dietro questi terribili attacchi alle fondamenta stesse della nostra cultura cristiana, volte a degradare l’essere umano a mera merce.

Noi, cittadini di paesi presumibilmente democratici, a volte possiamo sentirci impotenti. Ma, in realtà, abbiamo un potere infinito. Sì, una dignità infinita e un potere infinito: il potere della Preghiera. Dio ci dona questo potere e Dio ci chiama a esercitarlo, per essere “sale della terra” e “luce del mondo” nei nostri tempi.

Qual è il potere della preghiera per la vita?

La preghiera è davvero formidabile. Non smette mai di sorprendere persino noi credenti. È una meraviglia costante vedere come Dio ascolti e risponda alla Preghiera con il Suo “stile” di cura premurosa per il singolo… abbiamo visto la speranza tornare su volti oppressi dall’angoscia, abbiamo visto cuori intenerirsi e vincere il dubbio e la paura… abbiamo visto madri e padri cambiare idea.

Penso che l’attacco lanciato contro la preghiera dalla lobby dell’aborto sia molto preoccupante in un Paese come il nostro, fondato sui valori cristiani. Riflettendoci, credo che l’aspetto più distopico della PSPO (Public Space Protection Order) di Bournemouth, ormai scaduta, fosse l’aver messo insieme la preghiera e atti criminali come le molestie e l’intimidazione. Perché? Qual è la logica dietro tutto questo?

Inoltre, in assenza di prove che confermassero illegalità di questo tipo, la lobby dell’aborto è ricorsa a descrivere la presenza pacifica e orante dei Pro-Life come “dannosa” (detrimental). Nella loro mentalità contorta, salvare le vite dei bambini è dannoso; salvare madri e famiglie dal trauma dell’aborto è dannoso; ascoltare la comunità locale è dannoso. Davvero? Piuttosto, tutto ciò è dannoso per le finanze dell’industria dell’aborto e per l’immagine che vogliono dare di se stessi!

Qual è la tua esperienza come volontaria di 40DFL?

L’opinione pubblica è confusa e polarizzata. Con i miei volontari di 40DFL sperimentiamo praticamente ogni giorno reazioni contrastanti: opposizione e sostegno, insulti verbali e lodi. Dio ci manda ogni tipo di persona e ci chiama a esercitare una gentilezza costante per mostrare cos’è la verità. Ed è molto gratificante quando un approccio conflittuale si trasforma in una conversazione significativa e in una comprensione rispettosa.

Il Mercoledì delle Ceneri siamo entrati nella nostra ottava Veglia dall’imposizione della buffer zone; è stato bello vedere, con ogni successiva veglia, un cambiamento di atteggiamento nel pubblico. Un cambiamento gentile, estremamente graduale.

Insieme ai miei volontari, condividiamo la convinzione che la nostra preghiera costante, la testimonianza pubblica e la sensibilizzazione della comunità stiano contribuendo a un cambiamento negli atteggiamenti culturali. E, col tempo, porteranno a un cambiamento sociale! Noi facciamo la nostra parte, con gioiosa semplicità e amore.

Quali sono i prossimi appuntamenti di questi 40 giorni?

La Veglia 40DFL prevede una presenza costante durante gli orari di apertura della struttura BPAS, dal lunedì al venerdì. I volontari sono organizzati in coppia, fino a un massimo di 4 persone, per coprire turni solitamente di un’ora.

Abbiamo anche due eventi “speciali” che coinvolgeranno un numero maggiore di persone.

Sabato 14 marzo (il giorno prima della Festa della Mamma nel Regno Unito), ci sarà una “Camminata per celebrare la maternità”. Si tratta di una marcia festosa per le strade di Bournemouth, con adulti, bambini, passeggini ecc., in segno di riconoscimento per il meraviglioso dono della maternità e della famiglia. Gli organizzatori effettivi sono i membri di “Christian Action Dorset” e il gruppo 40DFL è lieto di parteciparvi.

Sabato 28 marzo (il giorno prima della conclusione di questa Veglia quaresimale) terremo l’evento “40DFL Youth”. La Gen Z è composta da grandi ambasciatori della Vita ed è importante dare loro spazio. Al mattino, i giovani guideranno il gruppo in preghiera nello stesso punto in cui abbiamo iniziato la Veglia 40DFL con il Vescovo Philip. Nel pomeriggio, porteranno le loro testimonianze sul loro coinvolgimento in eventi pro-life ed esperienze scolastiche, in una conferenza dedicata specialmente a loro.

Contatti: Per maggiori informazioni 40daysforlifebournemouth@gmail.com

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