Madrid grida “Sì a la vida”: le associazioni scendono in piazza

Lo scorso 26 marzo, in Piazza “Felipe II”, nel cuore della capitale spagnola, si sono riuniti i rappresentanti di oltre 500 associazioni, riuniti dalla piattaforma “Si a la vida”, per celebrare il giorno internazionale della vita.

La portavoce della piattaforma e Presidente della Federazione spagnola delle associazioni pro-vida (FEAPV) Alicia Latorre, ha affermato: “la nostra proposta è la stessa e non cambia: rispettare sempre e in ogni circostanza la vita umana. Questo impegno non cambia perché la difesa della vita non appartiene ai partiti politici né a un momento particolare della storia”. 

Anche il presidente del Forum Famiglie spagnolo, Mariano Calabuig, è intervenuto chiamando a raccolta tutte le associazioni che si battono per difendere il valore e la dignità della vita, affinché “lavorino unite partendo da ciò che ci unisce, potenziando l’appoggio alla famiglia, oggi più attaccata che mai, per ottenere misure politiche che realmente l’aiutino”.

Fondamentale anche l’apporto di giovani e giovanissimi, di coloro che, nella parole di Duarte Falcó, ventiduenne vice-presidente dell’associazione +Vida, “sono protagonisti del ricambio generazionale e in quanto tali hanno tanto da apportare”. Importante è stata anche la presenza dei “rescatadores”, quei giovani, che offrono il  loro aiuto e la loro vicinanza alle donne che per paura o disperazione hanno in cuore di abortire i loro bimbi.

Uyu Ekeocha, promotrice della cultura per la vita in Nigeria, ha voluto essere presente anche lei, per testimoniare come anche in Africa attualmente ci siano numerose organizzazioni che pretendono di legalizzare l’aborto in un continente che non l’ha assolutamente richiesto. I veri problema dell’Africa sono “il diritto all’acqua ed al cibo, l’educazione, il lavoro…”, e non l’apertura al business dell’aborto, che nasconde un interesse meramente economico, dice la militante.

Alla fine della giornata i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte hanno letto un manifestò comune dove si ribadisce come “le associazioni pro-vita sono state capaci, a prescindere dalle difficoltà oggettive, di mantenere viva la fiamma della lotta per i bimbi non ancora nati”. Centinaia di palloncini verdi hanno coperto il cielo di Madrid, ricordando alla Spagna e al mondo che la vita è Viva, e vuole continuare a vivere. Al margine di ogni tentativo di distruzione economicamente interessato, che pretende con ideologica violenza, di sopprimere questo grido. Il vagito di un popolo di nuovo umano, e attento all’umano, che anela a rinascere e non accetta di venire abortito, in nome di una libertà farlocca e di un politicamente corretto molto poco lungimirante.

Ad maiora!

Simone Tropea

Foto: aciprensamx.blogspot.it e elmunicipio.es