Utero in affitto, Gigli: ora legge su reato maternità surrogata

VITANEWS -Roma, 24 GEN – “La sentenza della Grande Chambre della Cedu sulla maternità surrogata può essere solo salutata con speranza, come garanzia di una prospettiva giuridica di civiltà, in opposizione alla cultura dei desideri individuali. E’ bene ribadirlo: la genitorialità non può essere un diritto o una pretesa. Normalmente si diviene genitori per ragioni biologiche. L’eccezione non può essere l’utero in affitto o l’acquisto di gameti, ma l’adozione effettuata solo nell’interesse del bambino e non per la soddisfazione degli aspiranti genitori. Chiediamo che venga ora calendarizzata la nostra proposta di legge perché il reato di maternità surrogata sia perseguibile anche se commesso all’estero. È l’unico modo per porre finalmente fine a un turpe traffico e allo sfruttamento di donne in condizioni di bisogno”. Lo afferma l’on. Gian Luigi Gigli, deputato di ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ e presidente del Movimento per la Vita Italiano, a proposito del pronunciamento della Corte dei diritti umani di Strasburgo in tema di maternità surrogata.