No ai figli di due padri. Casini (MPV): vigiliamo sugli sgambetti della politica

Vitanews, 7 nov – Sembra che in giro per l’Italia stia esplodendo la voglia di figli di due padri. Succede a Milano, Roma, Torino, Verona e Trento, caso quest’ultimo che ha diviso politica e istituzioni. Sul caso di Trento è entrata in campo la procura generale della Cassazione, davanti alla Sezioni Unite, chiamate a decidere sulla sentenza della Corte d’Appello di Trento che aveva dato il via libera alla modifica dell’atto nel «supremo interesse» dei minori.
«Da Trento arriva un risveglio di attenzione che ha chiamato in causa il pg e il sindaco di Trento, ma anche del ministero dell’Interno. Ben venga questa attenzione diffusa» spiega Marina Casini Bandini, presidente del Movimento per la vita italiano.
«Finalmente la Cassazione dovrà prendere una decisione per determinare se la violazione della natura è il bene per il bambino o se piuttosto il suo bene non sia lo stop alle frenesie del figlio con troppi padri e senza madri.
«Ora non resta che attendere quando, tra qualche settimana, sarà resa nota la pronuncia a Sezioni Unite. Il parere della Cassazione sembra bene indirizzato, ma è anche necessario che la società civile vigili sui possibili sgambetti dell’ultimo minuto. Sappiamo bene quanto sia capace la politica di mischiare le carte in tavola e di vendere il bene dei soggetti coinvolti in cambio di qualche titolo ad effetto sui giornali.
«Per quanto riguarda il Movimento per la vita» conclude Marina Casini «faremo, nelle prossime settimane, tutto il possibile per vigilare sul bene dei bambini, della famiglia e della società».