38° Convegno Cav: una speranza che non muore

UNA SPERANZA CHE NON MUORE, UN IMPEGNO CHE CONTINUA
AL VIA IL 38° CONVEGNO NAZIONALE 
DEI 342
CENTRI DI AIUTO ALLA VITA E DELLE CASE DI ACCOGLIENZA

Vitanews, 5 NOV – “Il Convegno ha come titolo “Generazioni di speranza. I nostri primi 40 anni e più… per fare la differenza”. Un titolo che ricorda i quaranta anni della legge 194. I lavori saranno aperti dalla tavola rotonda (“I CAV, un modello per le Istituzioni”) a cui prenderanno parte politici delle varie le parti. “Salvare la vita del figlio non contro la madre ma insieme alla madre” è il metodo con cui, a partire dal 1975, i Centri di aiuto alla vita ed i servizi collegati (Progetto Gemma e SOS Vita) hanno aiutato a nascere oltre 200mila bambini e contemporaneamente a restituire ad altrettante donne la gioia della maternità. L’esperienza maturata in questi anni dai Centri di aiuto alla vita fornisce anche una indicazione di quanto lo Stato molto più efficacemente potrebbe fare a favore del diritto a nascere. L’esperienza dei CAV mostra infatti che la scelta di abortire viene abbandonata se maturano due condizioni: il risveglio del coraggio materno e la fine della solitudine. Ma il coraggio non può essere irrazionale: ha bisogno di motivazione e viene invece distrutto se, in vario modo, la donna viene indotta alla convinzione che dentro il suo corpo vi è soltanto un grumo di cellule. Il convegno vuole essere la testimonianza di una presenza che non si arrende, ma che, anzi, con ”franchezza e amore” e con “tenacia operosa” continua a offrire il suo contributo positivo per indicare a tutta la società la strada da seguire. Il convegno sarà preceduto (l’8 novembre) dall’incontro delle operatrici e degli operatori delle Case di accoglienza collegate ai CAV”. Lo comunica in una nota ufficiale il Movimento per la Vita italiano a pochi giorni dall’apertura del 38° Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita che si terrà a Lecce dal 9 all’11 novembre.