Il MPV scrive a Sgreccia per i suoi 90 anni: “Grazie don Elio”

Roma, 6 giugno 2018

Carissimo Don Elio, Eminenza Reverendissima,

è una gioia per me esprimerLe felicitazioni, auguri e sentimenti di gratitudine per il suo 90° compleanno.

In quanto sua personale discepola, sento di poter parlare a nome delle innumerevoli persone che Lei ha personalmente aiutato ad avvicinarsi a Gesù. Fin dalla sua giovinezza Lei ha donato tutta la sua vita al Signore e già questo merita un ringraziamento vivissimo.

In quanto Presidente del Movimento per la Vita Italiano, esprimo, peraltro, una gratitudine particolarmente intensa. Lei ci è stato sempre vicino nei momenti di difficoltà, ma, soprattutto, Lei ci ha dato sicurezza e forza. Il suo insegnamento in materia di bioetica ha affrontato tutti i nuovi conturbanti problemi dell’epoca contemporanea e la sua visione personalista è divenuta punto riferimento in tutto il mondo, anche al di là degli istituti di cui Lei è stato membro (penso al Comitato Nazionale per la Bioetica) e autorevole guida (penso all’Istituto di Bioetica, alla Pontificia Accademia per la Vita, alla Fondazione “Ut Vitam Habeant”).

In mezzo alle tante aggressioni potenti contro la vita umana, in particolare quella nascente, alimentate a livello mondiale da una vera e propria “congiura contro la vita”, detta anche da S. Giovanni Paolo II “guerra dei potenti contro i deboli”, torna in mente quanto Karol Wojtyla ci disse nel dicembre 1987: “la forza sta nella verità, non nel numero”. Per questo Lei, carissimo Don Elio, è stato ed è non solo punto di riferimento principale della bioetica personalista, ma è stato ed è una forza del Movimento per la Vita Italiano.

Un riconoscimento solenne Le è stato attribuito dal Movimento per la Vita con il Premio europeo Madre Teresa di Calcutta, un premio istituito nel 2008 per segnalare personalità particolarmente importanti nella difesa della vita umana e quindi nella costruzione dell’Europa, se l’Europa vera non è quella della finanza e del mercato, ma quella dei valori, tra i quali il primo è il diritto alla vita di ogni essere umano, anche se più piccolo e debole.

Ora però voglio circondare quel Premio con l’affetto caloroso di tutti i membri del Movimento per la Vita Italiano, presenti sul territorio nazionale, che l’ammirano, la ringraziano e le vogliono bene. Tutti ci sentiamo uniti a Lei con la mente e il cuore ed esprimiamo questo nostro affetto anche con la preghiera per Lei.

Con grande stima, affetto e gratitudine.

Marina