Corte di Giustizia UE respinge ricorso Federazione ‘Uno di noi’: ignorati 2 milioni di cittadini europei

Vitanews, 24 APR – “La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha respinto il ricorso della Federazione Uno di noi contro la Commissione europea che aveva rifiutato di prendere in considerazione la richiesta di cessare i finanziamenti europei per sopprimere embrioni umani, prova ancora una volta che alla base della cultura della morte vi è il rifiuto dello sguardo. In nessuna parte della lunghissima sentenza si osa scrivere che il concepito non è uno di noi. Tuttavia, l’argomento principale della motivazione è che il monopolio della iniziativa legislativa nell’Unione Europea spetta alla Commissione e non ai cittadini. In questo modo si rende inutile il nuovo istituto dell’iniziativa dei cittadini. Inoltre, la sentenza trova ragionevole la motivazione con cui la Commissione non ha tenuto conto della richiesta di quasi 2 milioni di cittadini europei: la sperimentazione distruttiva degli embrioni umani può aiutare la ricerca per guarire gravi malattie. Ma non si ha il coraggio di dire che l’embrione non è un essere umano”. Lo dichiara in una nota la presidente del Movimento per la Vita italiano, Marina Casini Bandini.