XXX Concorso europeo: messaggio di Carlo Casini ai giovani del MpV

MESSAGGIO DI CARLO CASINI

AI VINCITORI DEL XXX CONCORSO EUROPEO

(Strasburgo 14. 12. 2017)

Carissimi amici,

desidero ringraziare in primo luogo i colleghi parlamentari europei, Lorenzo Cesa ed Elisabetta Gardini, che hanno reso possibile la conclusione a Strasburgo del concorso.

Ringrazio anche Andrea Spinoso mio ex assistente la cui collaborazione, come in tutti gli anni passati, è stata indispensabile.

Ringrazio anche la Capogruppo Irene Pivetta e Marco Alimenti con cui sono stato in contatto nella fase preparatoria dell’evento conclusivo di Strasburgo.

Sono molto dispiaciuto di non poter essere presente perché è la prima volta che manco ed attribuisco una grande importanza all’iniziativa del concorso europeo. È bene ricordare che essa è in qualche modo legata a due Santi: Santa Madre Teresa di Calcutta e San Giovanni Paolo II. L’idea del concorso è nata, infatti, nel 1986 dopo che la prima partecipò a un grande convegno a Firenze sul tema: “Firenze, Europa, Cultura: prima di tutto la vita”. Le sue parole furono così profonde e commoventi che nacque l’idea di farle conoscere al maggior numero di giovani italiani. Fu così che fu promosso il primo concorso che ebbe per oggetto proprio una meditazione sulle parole della Santa. San Giovanni Paolo fu coinvolto nel concorso quando nel 1991 gli consegnammo una copia del grande monumento bronzeo denominato “Inno alla vita” che abbiamo fatto erigere dinanzi al Consiglio d’Europa.

Ho sempre giudicato molto importante il concorso in primo luogo per la sua capacità formativa. Ancora oggi mi capita di incontrare persone che mi ricordano di aver vinto una precedente edizione e qualcuno mi ha detto: “questa esperienza mi ha cambiato la vita, perché mi ha fatto capire i valori veri per cui vale la pena impegnarsi”. Inoltre, il Movimento giovanile del Movimento per la Vita Italiano deve molto a questo concorso, non fosse altro che perché L’Equipe che dirige il Movimento giovanile è costituito in gran parte da vincitori del concorso.

In secondo luogo, il concorso è stato uno strumento efficace nella diffusione del messaggio sul valore della vita nascente. Complessivamente hanno partecipato nei trent’anni oltre un milione di giovani e i vincitori sono stati circa settemila. Per molti anni il bando è stato accompagnato da un dossier distribuito nelle scuole in centinaia di migliaia di copie. Penso perciò che sia stato letto anche dagli insegnanti e dalle famiglie dei giovani. Sono sicuro che anche qualche bambino è nato per effetto di questo messaggio.

Non posso abbracciarvi personalmente, ma il mio augurio è veramente forte e affettuoso, non solo per le prossime feste natalizie. Il mio augurio è che l’esperienza del concorso sia un momento importante anche per la vostra vita, che diveniate un bene per la società di domani, che proviate la gioia di essere coraggiosi testimoni del valore della vita.

Vi esorto ad amare l’Europa, quella vera, conforme alle sue origini cristiane e al progetto di Unione che maturò alla fine della seconda guerra mondiale. Era quello il più grande progetto politico di tutti i tempi: fare dell’Europa che aveva per secoli sparso il sangue dei suoi figli nelle guerre un continente pacificato e pacificatore fondato sulla dignità umana. Noi amiamo questa Europa, nonostante tutte le difficoltà attuali e sentiamo rivolte a noi le parole che San Giovanni Paolo II rivolse al Movimento per la Vita nel dicembre 1987: “Non vi spaventi la difficoltà del compito! Spesso i grandi cambiamenti della storia sono stati prodotti anche da solitari. L’Europa di domani è nelle vostre mani! Siate degni di questo compito! Voi lavorate per restituire all’Europa la sua dignità, quella di essere il luogo dove la persona, ogni persona, è accolta nella sua incomparabile dignità”.

Il mio augurio è che ciascuno di voi senta rivolte a se stesso queste parole.

Noi amiamo la vita a cominciare da quella più piccola e povera che è quella nascente come ripeteva Santa Madre Teresa di Calcutta, che di povertà se ne intendeva più di ogni altro, e che chiamava il bambino non nato come “il più povero dei poveri”. Sono convinto che il riconoscimento della piena umanità di ogni essere umano fin dal concepimento è la prima pietra di un nuovo umanesimo. Ho scritto recentemente un libro intitolato proprio così: “Vita nascente, prima pietra di un nuovo umanesimo” (Edizioni San Paolo). Mi piacerebbe dare in omaggio una copia a ciascuno di voi. Non lo posso fare, ma sogno che lo troviate e lo leggiate.

La nostra attenzione all’Europa si è concretizzata negli ultimi anni nella costituzione di una Federazione Europea dei Movimenti per la Vita denominata “Uno di noi per la vita e la dignità dell’uomo”. Sogno che anche voi possiate dare un contributo al lavoro di questa federazione e inserisco anche questo sogno nel mio augurio.

Sono unito a voi nella preghiera fin dal primo giorno della vostra visita a Strasburgo e in questo contesto continuerò a pensarvi sempre.

Carlo Casini,

Scritto l’11. 12. 2017