La Russia ha compiuto un ulteriore passo verso la proibizione dell’aborto

Vitanews 27 NOV— Il tema della protezione dei bambini non ancora nati è diventato uno degli argomenti chiave del ventunesimo Concilio Mondiale del Popolo Russo. Come rende noto il portale Interfaks Religija, i partecipanti a questo evento organizzato dalla chiesa ortodossa russa hanno proposto una legge volta a proteggere i diritti dei bambini nella loro fase di sviluppo fetale. «Di vitale importanza per il futuro della Russia è l’accrescimento dei diritti dei bambini non ancora nati in quanto pazienti» ha assicurato il ricercatore capo del laboratorio di pediatria sociale del centro nazionale di ricerca per la salute dei bambini del ministero della salute Valerij Al’bitskij. I relatori del Concilio, tra cui i principali studiosi del Paese in materia di giurisprudenza, biologia dello sviluppo ed etica biomedica hanno affermato che nelle leggi russe non ci sono definizioni e formulazioni coerenti e ammissibili dal punto di vista legale e medico circa l’inizio della vita umana e le successive fasi di sviluppo. Per riassumere il dibattito scientifico, i partecipanti hanno invitato il governo e le istituzioni ad adottare delle misure prioritarie per il miglioramento della legislazione russa riguardante la protezione della vita dei bambini nella fase di sviluppo intrauterina.

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È importante ricordare che nel maggio del 2017 il primo vicepresidente del comitato di tutela della salute della duma di Stato del Paese Fedot  Tumusov aveva già presentato in parlamento un disegno di legge federale sulla salute dei bambini. In questo momento la proposta è in fase di revisione. Il testo del disegno di legge è disponibile sul sito della camera bassa del parlamento. Esso prevede che il feto debba essere considerato un bambino sin dal concepimento, indipendentemente dal corpo della madre sino ai diciotto anni. «Non possiamo che approvare la discussione ad un livello così alto del tema della protezione della vita umana prima della nascita. Questo fa sperare che l’atteggiamento della società russa nei confronti dell’aborto cambi radicalmente nel prossimo futuro e che presto segua il pieno e incondizionato divieto di esercizio di esso, diciamo dell’operazione», ha affermato in un’intervista per il portaleEvrazija il vicedirettore del centro di studi geopolitici e membro dell’Unione degli scrittori russi Natal’jaMakeeva. Lei ha anche sottolineato che ogni giorno in Russia vengono praticati migliaia di aborti. «Migliaia di bambini muoiono nel nostro Paese ogni giorno. Si tratta di una questione così terribile che la ragione si rifiuta di accettare questa verità. Non bisogna solo parlarne sulla televisione nazionale ma anche adoperarsi per la proibizione dell’aborto. Mi auguro che gli aborti in Russia saranno vietati entro i prossimi cinque anni» ha detto la Makeeva.