La riflessione di Papa Francesco: oltre le ideologie, in favore della vita

Il messaggio di Papa Francesco ai partecipanti al meeting europeo della World Medical Association, sulle questioni di fine vita, presenta un forte richiamo a superare le interpretazioni ideologiche,con l’obiettivo di instaurare un dialogo che dia risposte concrete a coloro che affrontano un periodo di sofferenza della propria esistenza. Le interpretazioni errate, dei suggerimenti del Santo Padre, si inseriscono in un modello comunicativo riduttivo, che esemplifica una questione che invece merita attenzione, impegno, e verifica umana. Le recenti derive dell’ordinamento olandese, in merito, dimostrano che non basta una regolamentazione giuridica per risolvere temi delicatissimi di frontiera etica. Le sollecitazioni di Papa Francesco devono indurre ad un’attenta ponderazione, e consentono le seguenti riflessioni:

  • Il Magistero della Vita continua ad aprire le braccia all’uomo sofferente, in un’ottica inclusiva non esclusiva.
  • Si riafferma la contrarietà, e l’inutilità, di ogni forma di accanimento terapeutico.
  • Vi è un forte richiamo ad un impegno attivo, per un accompagnamento rispettoso della dignità umana quale valore imprescindibile nella fase finale della vita.
  • Si fanno notare le contraddizioni di un’assistenza eccessivamente tecnocratica, che non tiene in considerazione la cura globale della persona.
  • Si sollecita una riflessione politica, e sociale, consona alle istanze umane.

Con semplicità e chiarezza siindividua un percorso libero da pregiudizi ideologici: il Rispetto e l’Amore operativo per chi soffre.

Prof. Raffaele Sinno, Bioeticista