Per la vita e per i bambini mai nati: un’ora di Adorazione e S. Messa al Santuario di Pietralba

In un pomeriggio di servizio al CAV di Bolzano, una nostra socia del MpV, ci comunica che in accordo con la comunità dei Frati Servi di Maria, che vivono nel bellissimo Santuario mariano di Pietralba (Nova Ponente, BZ),visitato da migliaia di pellegrini e meta felice anche per la sua posizione attorniato da cime meravigliose, dal mese di febbraio 2016, ogni primo sabato del mese, viene istituita un’ora di Adorazione e la S. Messa in riparazione delle vite mai nate e per le donne in gravidanza, affinché il Signore protegga le madri di tutto il mondo e venga evitata la pratica dell’aborto.

 Sensibile al tema, ci racconta che in giovane età ha abortito. “Il Signore mi ha ridato la dignità che l’aborto ti toglie. L’aborto uccide due persone: un figlio e una madre. Io sono morta insieme al mio bambino quando sono entrata in sala operatoria. A qualsiasi età la donna si sente sconvolgere la vita quando scopre di essere incinta e questo dovrebbe essere vissuto come la cosa più bella del mondo! Invece la società non ti sostiene, anzi, se addirittura sei giovane ti vede come una fallita e attorno a te cala un velo di silenzio come se ti dovessi vergognare. In questo mondo tutto alla rovescia dove prima vengono le cose materiali e dove ti inculcano che solo il lavoro, il denaro e il successo siano la vera realizzazione di sé, non c’è più spazio per le cose essenziali, e cioè l’amore, la famiglia e la vita.Solo Dio ti insegna che essere veri uomini e vere donnesignifica uscire da sé stessi e amare e donare la propria vita all’altro, partecipando così alla Sua creazione tramite la famiglia e l’essere padre e madre. Io ho avuto paura e mi sono sentita soltanto giudicata e terribilmente sola. Nessuno mi aveva parlato dei Centri di Aiuto alla Vita, nemmeno i medici. Se qualcuno mi avesse fatto sapere che dentro di me batteva già un cuore, io non l’avrei fatto. Ed è questa la più grande menzogna della Legge 194: convincere che si tratta di un grumo di cellule, che non è niente!”

Le abbiamo così chiesto come le è venuto in mente di organizzare questi incontri di preghiera, che da quest’anno sono stati condivisi dal Movimento per la Vita locale sia italiano che tedesco.

“Dopo l’aborto mi sono sentita svuotata e non riuscivo più a vedere il senso della mia vita.” – ci racconta – “Al consultorio nessuno ti parla del dopo e di cosa ti aspetta. La sindrome post aborto si manifesta di colpo e la donna non è preparata ad affrontare l’inganno e lo smarrimento in cui è caduta: capisce che dentro di sé portava una vita, sente di essere madre ma nessuno la riconosce tale, anzi tutti la incitano a dimenticare che ormai fa parte del passato. Ma come si fa a dimenticare un figlio? Diventa quindi una tortura sottile e subdola. E solo la fede ti salva!Io sono riuscita a perdonare quella ragazza impaurita che ero e tutti coloro che hanno contribuito all’aborto, ma è stato Gesù a insegnarmi a farlo…da sola non sarei riuscita a fare nulla! Allora mi sono chiesta cosa avrei potuto fare per le altre donne che si sentono e si sono sentite come me e per evitare che ci siano altri innocenti a cui viene tolto il diritto di vivere. Per toccare tutti i cuori in tutto il mondo, l’unica è pregare! Così mi sono ricordata di Madre Teresa di Calcutta che, prima di iniziare la sua giornata di servizio ai più poveri, faceva due ore di Adorazione del Santissimo Sacramento. Tempo dopo mi capitò di leggere una frase di Benedetto XVI che mi colpì particolarmente: “Senza Adorazione non ci sarà trasformazione del mondo”, e ho capito che era la strada giusta. Ne ho parlato poi con un frate della comunità di Pietralba e insieme abbiamo preparato gli incontri dedicandoli alla Madonna in atto di riparazione e chiedendo la Sua potente intercessione. Per questo è stato scelto come giorno il primo sabato di ogni mese”.

Noi siamo saliti in quel sacro monte. Presso l’ingresso del Santuario, nel corridoio degli ex-voto,troviamoun grande cesto ove le mamme (o chiunque altro conosca un bambino non nato)possono lasciare scritto in un bigliettino il nome che avrebbero dato a quel bambino…Andrea, Marco,Nadia,Enea, Giovanni, Josef, Ester…i bigliettini raccolti ogni mese superano ormai la cinquantina!!! All’inizio dell’Adorazione -piena di canti e riflessioni-il cesto viene portato all’altare e il sacerdotelegge i nomi di questi bambini, uno per uno, e dà loro il battesimo di desiderio. Dopo, davanti al Santissimo recitiamo tutti insieme la Coroncina della Divina Misericordia.

Segue poi la S. Messa con preghiere e suppliche particolari tutte rivolte alla Madonna affinché protegga ogni vita dal concepimento alla fine naturale.E ancora una grande preghiera ancheper“quelle mamme che si sono lasciate tentare” e perché ritrovino la pace dell’anima, facendosi abbracciare dalla Misericordia di Dio.

Altre notizie:

Ogni mese i partecipanti alla cerimonia aumentano, tra cui i soci dei Centri e MPV italiani e tedeschi. E’ probabile che a settembre una volta possa parteciparvi anche il nostro Vescovo-che si è compiaciuto di questa iniziativa – motivo per cui, in tal caso  potrebbe diventare un incontro con la Madonna di tutti i CAV e MPV della regione. ( da veder con Presidente federazione Trentino Alto Adige ,Paolo  Costa).

A Pietralba nel parco di fronte il sagrato esiste una scultura intitolata “Le due mamme”, opera voluta dal BewegungfuerdasLeben, che rappresenta l’incontro di Maria con la cugina Elisabetta, entrambe raffigurate in gravidanza, che portano in grembo rispettivamente Gesù e Giovanni.

Sarebbe bello pubblicare sul nostro mensile questa notizia e magari mettendo anche la fotografia del Santuario Mariano, che con i vostri mezzi potete estrapolare da internet.

Cordiali saluti e auguri di buon lavoro

Antonietta Morandi presidente MPV di Bolzano