Biotestamento, Gigli (MpV): da Usa invito a ripensare modello Dat

Vitanews, 15 GIU – “Il Senato potrebbe fare ancora in tempo a tenere in considerazione le critiche allo strumento delle Dat avanzate dall’autorevolissima rivista scientifica New England Journal of Medicine, nel quale si propone di ripensare il concetto stesso di Testamento biologico, puntando invece alla pianificazione delle cure, un approccio presente anch’esso nella legge italiana in discussione al Senato e che meriterebbe di essere salvato”. Lo afferma il deputato Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita italiano e medico neurologo, in un articolo pubblicato oggi dal quotidiano Avvenire.
Il Nejm – spiega Gigli – individua tre gravi problemi: la burocratizzazione eccessiva delle procedure; il fatto che il modello di tipo giuridico ha finito per spostare la materia dagli ambulatori agli studi legali, sottraendola dal contesto clinico e dando ai pazienti l’illusione che le Dat possano esaurire il processo decisionale; la condizione di inferiorità in cui vengono a trovarsi i pazienti che a causa della burocratizzazione rinunciano a compilare le Dat”.