“L’urgenza della formazione per una umanizzazione delle attività sanitarie”

All’Università “La Sapienza” di Roma, il corso di Alta formazione in bioetica clinica compie un anno. Il prof. Tonnarini: «La sfida etica che emerge in questi ultimi decenni nei luoghi dell’assistenza, della cura e della ricerca obbliga ad un impegno alto e qualificato».

Il corso di “Alta Formazione in Bioetica Clínica”, al suo primo anno di vita, è una novitá accademica che origina dal riconoscimento di un’urgenza! Si tratta della necessitá di fornire ai medici ed al personale sanitario quegli strumenti necessari per rispondere con luciditá e responsabilitá alle sfide etiche che inevitabilmente incontrano nell’esercizio della loro professione.

Il corso é promosso dalla Sapienza di Roma, in collaborazione con le universitá di Tor Vergata, del Campus Biomedico e dell’Universitá Cattolica. A una nostra intervista, il prof. Gianfranco Tonnarini (Vice Presidente del corso di laurea in Medicina Interna e  Specialità mediche), direttore del corso, ha dichiarato : < La sfida etica che emerge in questi ultimi decenni nei luoghi dell’assistenza, della cura e della ricerca obbliga ad un impegno alto e qualificato. L’obiettivo di una umanizzazione delle attivitá sanitarie nell’orizzonte della persona, appare una risposta giusta e convincente.>

Le profonde trasformazioni a livello economico, politico, socio-culturale, che caratterizzano il nostro presente investono anche l’ambito medico. La figura del bioetico clinico, di un esperto in grado di  valutare di volta in volta le situazioni cliniche piú complesse, con il fine di tutelare e difendere prima di tutto la dignitá e il valore della persona umana, nella logica della “cura integrale”,  diventa di fatto  fondamentale. Riscrivere il nostro presente nella logica della “cura dell’umano”, a partire proprio da una rinnovata attenzione per quelle situazioni in cui l’umano si dispiega nella cornice fragile del limite, é la vera sfida “politica” del nostro tempo, spesso caratterizzato da un efficientismo spietato e  cinico, che si rivela peró miope, nella sua corsa disattenta verso i bisogni piú immediati delle persone concrete.

L’impegno instancabile del prof. Tonnarini é pari a quello dei docenti che lo accompagnano in qualitá di “formatori dei futuri formatori”. Giulio Parnofiello, Valentina Gazzaniga,  Cataldo Zuccaro, Carlo Cirotto, sono solo alcuni dei nomi che costituiscono il corpo docente, all’insegna di quella multidisciplinarietá che é indispensabile per un approccio alla realtá complessa della bioetica clinica. Complessa e ancora in buona parte da definire, proprio attraverso un grande lavoro di squadra che prima di ogni altra cosa restituisca  alla Medicina, a partire da Roma, la consapevolezza della sua vocazione eminentemente umanistica, della sua missione sociale e politica  (nel senso piú aristotelico del termine), contro ogni tentativo di ridurla a mera tecnica che ha per oggetto il “resettamento asettico” di un generico corpo-macchina.

A questo proposito il corso, che é stato fortemente voluto dal preside della facoltá di Medicina, prof. Sabastiano Filetti, prevede l’interazione continua di studenti e docenti, oltre a numerose tavole rotonde, finalizzate all’approfondimento dei temi emergenti. E` una sfida coraggiosa e straordinariamente necessaria, che merita un riconoscimento grato a chi l’ha accolta e la sta portando avanti, mosso da un’infinita, instancabile passione per l’uomo.

Simone E. Tropea