Latina, Gigli: ipocrita e classista punire utero in affitto solo in Italia

Vitanews, 28 APR – “I tre arresti eseguiti a Latina a seguito della vendita di una neonata per 20mila euro non possono ridursi a una notizia di cronaca come ordinaria vicenda di degrado sociale. Lo sfruttamento del corpo della madre naturale romena richiama altre vicende che, per quanto non meno esecrabili, restano tuttavia non punibili perché il reato di utero in affitto si è consumato all’estero. Chiediamo che la Commissione Giustizia calendarizzi al più presto la nostra proposta di legge per rendere perseguibile la maternità surrogata anche quando la compravendita del bambino si è svolta furori dall’Italia”. 

Lo afferma l’on. Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la Vita Italiano.

“Senza sanzioni – sottolinea Gigli – si continuerà ad alimentare un mercato che è turpe sia quando a giovarsene siano omosessuali, che quando si tratti di coppie eterosessuali. In assenza di interventi sul fronte estero, riservato a coppie più facoltose, la repressione del reato consumato in Italia rischia di essere ipocrita e classista”.