Testamento biologico, Gigli: legge ambigua e confusa

Vitanews, 20 APR – “Malgrado i miglioramenti apportati grazie alla nostra tenace opposizione, questa resta una legge ambigua e confusa che apre la strada a contenziosi e che risulta al momento inapplicabile per la rinuncia al registro nazionale delle Dat, malgrado esso fosse stato esplicitamente richiesto dalla Corte Costituzionale nella sentenza con cui censurava un’iniziativa della Regione Friuli.Venezia Giulia. Una legge che, malgrado le pie intenzioni di alcune anime belle, introduce nei fatti il suicidio assistito e l’eutanasia omissiva da sospensione di idratazione e nutrizione anche quando non costituiscono trattamento di una specifica patologia. Alla prima applicazione, vedendo morire in modo molto disumano un paziente per denutrizione e disidratazione, sarà difficile constatare la maggiore umanità di una fiala letale. Per questo si tratta di una legge grimaldello per forzare l’ordinamento giuridico italiano, non a caso prevedendo esenzioni per i reati di istigazione al suicidio e omicidio del consenziente, oggi puniti dal Codice penale”. Lo afferma il deputato Gian Luigi Gigli  a proposito dell’approvazione del ddl sul Biotestamento.

Massimo Magliocchetti

Laureato in Giurisprudenza con 110/110 e Lode, con una tesi in bioetica del lavoro dal titolo "Maternità e lavoro. La protezione della lavoratrice madre nell'ordinamento italiano". Appassionato di bioetica e biodiritto, amo il fumo lento della pipa. Volontario del Movimento per la Vita, da novembre 2016 sono Responsabile dei Giovani di Roma e provincia del MpV. Scrivo per servizio e passione. Email: massimo.magliocchetti@vitanews.org