Biotestamento, Deputati cattolici: “Costretti a valutare abbandono commissione”

“L’asse PD-SI-M5S continua la sua corsa per legalizzare in Italia la sospensione di idratazione e nutrizione nei pazienti in fase di malattia non terminale, aprendo di fatto all’eutanasia per omissione e al suicidio assistito nelle strutture del SSN. Il parere contrario espresso su tutti gli emendamenti migliorativi riguardanti le DAT e l’utilizzazione disinvolta di alcuni emendamenti-canguro stanno strozzando il dibattito in commissione, affinché il provvedimento possa arrivare in aula prima della fine di febbraio ed essere approvato entro la fine di marzo”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Paola Binetti (UDC), Raffaele Calabrò (NCD), Benedetto Fucci (COR), Gian Luigi Gigli (DES-CD), Domenico Menorello (CI), Alessandro Pagano (Lega), Eugenia Roccella (Idea).

“La strana maggioranza determinatasi sul provvedimento – si legge nella nota – non sta mostrando alcuna apertura alle altre forze parlamentari, anche della maggioranza di governo, pretendendo di esaurire in poche battute un articolo che vorrebbe condensare il contenuto di un dibattito che ha attraversato per intero le due legislature precedenti”.

“La decisione di effettuare un’unica seduta notturna di tre ore in cui esaurire il tema è indicativa di un atteggiamento da eutanasia del dibattito democratico. Nel silenzio degli organi di informazione sta per essere snaturata la professione medica e stravolto l’ordinamento giuridico italiano. A sottolineare la vincolatività del provvedimento, è stata forzata la stessa terminologia, trasformando le dichiarazioni in disposizioni anticipate di trattamento“.

“In queste condizioni – concludono i deputati – dopo aver sostenuto il dibattito contro l’arroganza del PD, siamo costretti a valutare se rinunciare a partecipare alle successive sedute, non essendovi più spazio residuo per apportare miglioramenti”.

Carlo Mascio

Molisano di Portocannone (CB), sono nato nel 1988. Sono laureato in Governo e comunicazione politica presso l’Università di Urbino dove ho conseguito anche la laurea triennale in Scienze politiche. Negli anni universitari, grazie all’esperienza di comunità vissuta nel gruppo della FUCI di Urbino e nella realtà dei Frati Minori Conventuali, è emerso il desiderio che mi abita e che mi guida nella vita e nella passione giornalistica: curare l’uomo, educarlo, fargli sperimentare la bellezza della verità che lo abita. Email: carlo.mascio@vitanews.org